Sito Naturale

E’ una zona naturale all’estremo Sud degli stabilimenti balneari di Lido di Spina, nel Comune di Comacchio, a ridosso della riserva naturale denominata Vene di Bellocchio.
Quest’ultimo è un sito ad elevata diversità ambientale: un sistema di dune sabbiose attive, la fascia marina antistante, una grande sacca salmastra, la foce del fiume Reno, zone umide d’acqua dolce e salmastra, pinete, boscaglie e bosco planiziale di tamerici ed olivi.
Le Vene di Bellocchio sono racchiuse in una depressione intradunale e attraversate dal canale di Bellocchio.
Esse sono alimentate dalle acque dolci sorgive provenienti dagli spazi vallivi e dal canale Bellocchio, che comunica col mare.
Questo biotopo palustre è caratterizzato da scanni, prati allagati, dune, stagni e un grande chiaro artificiale: un insieme di elementi che rappresentano l’incontro tra le acque dolci del Reno (una volte Po di Primaro) e quelle salse dell’Adriatico.

Il cordone litoraneo ha risentito molto negli ultimi decenni del marcato processo di erosione costiera.
Questo è infatti il problema più rilevante che potrebbe minacciare le Vene di Bellocchio; tale fenomeno procede con ritmo molto sostenuto, sottraendo materiale al cordone di dune che le difende.
In effetti questo territorio, da alcuni definito il “paese dell’acqua” è sinonimo di acqua, terra e lavoro dell’uomo.
Attraverso mutamenti giganteschi, migliaia di ettari di territorio sono stati alternativamente strappati e riconquistati, ora all’acqua salata del mare ora a quella dolce dei fiumi e canali, in un processo che è durato millenni.
Una terra di forti impatti con la natura e di estenuanti interventi della mano dell’uomo; una convivenza difficile che continua da migliaia di anni.
L’opera della natura ed il lavoro dell’uomo si sono intrecciati nel corso dei millenni per dare forma a questo territorio sempre mutabile.
Fino a pochi decenni or sono, infatti, bastava una piena del fiume o una violenta mareggiata per modificare gli incerti confini tra l’emerso ed il sommerso.
Nonostante una simile estrema provvisorietà, gli insediamenti umani in questo territorio della regione Emilia-Romagna recano date antichissime.
In questa regione d’Italia, che rientra quasi totalmente nel Parco Regionale del Delta del Po ed include diverse Riserve Naturali dello Stato e due zone umide di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar (Sacca di Bellocchio e Valli residue di Comacchio), si trovano l’uno accanto all’altro i relitti della primitiva macchia mediterranea, le lagune litoranee, le valli salmastre, le zone umide di acqua dolce, le antiche vestigia etrusche e romane, gli splendori dei mosaici bizantini e le suggestioni dell’architettura benedettina ed estense.

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