Ancore, forme e caratteristiche

Dopo aver visto brevemente quale dovrebbe essere laprocedura di ancoraggio (in condizioni meteo marine favorevoli), vediamo ora i principali e più diffusi tipi di ancore esistenti in commercio e le loro caratteristiche distintive.

Piccola premessa sul peso dell’ancora in funzione della barca:
Generalmente il peso dell’ancora idonea alla propria barca viene indicato dal costruttore ma dove questo dato non fosse presente, possiamo rifarci ad una regola pratica dove per 1 m di barca avremo 1 kg di ancora.
Questo andrebbe bene per condizioni “favorevoli” d’ormeggio. Per stare sul sicuro, oltre ad utilizzare sempre uno spezzone di catena, è bene utilizzare un rapporto di 1m : 1,5 kg cosi da rendere più sicuro l’ormeggio in condizioni sfavorevoli.

1. Ancora ad Ombrello:
Generalmente di peso contenuto (0.5/12 kg), estremamente pratica su piccole imbarcazioni.
Grazie alle sue marre richiudibili “ad ombrello” è possibile stivarla in spazi decisamente ridotti.
Discreta presa su fondali sabbiosi e fangosi se ne sconsiglia l’utilizzo su fondali rocciosi per via della sua facilità di incaglio.
Senza uno spezzone di catena, per via del suo peso ridotto, affonda con fatica e per via della sua forma, in risalita, tende a girare come un elica aumentando la resistenza e lo sforzo richiesto.
2. Danforth:
Forse la più famosa delle ancore a marre articolate, ovvero con marre di grandi dimensioni, per lo più piatte, in grado di ruotare su un asse perpendicolare al fusto.
Ha una azione incredibilmente efficiente su fondali sabbiosi dove le marre affondano creando una grande resistenza (per questo motivo il suo peso generalmente è contentuo 3-30 kg), pessima azione invece su fondali rocciosi e duri.
Data la sua forma può richiedere qualche metro in più per fare presa sul fondale, questo per permettere all’ancora di orientarsi nel verso giusto per affondare le marre.
3. Hall o ancora ad “U”:
Altra famosa ancora appartentente alla categoria delle marre articolate.
Al contrario della Danforth, la Hall ha bisogno di peso per far affondare le sua marre, arrotondate e tozze.
Tende ad agire bene su fondi morbidi e sabbiosi anche se necessità quasi sempre di un tratto di catena.
Grazie alla forme smussate è facilmente stivabile.
4. Ancora Ammiragliato:
E’ l’ancora che fin da piccoli associamo al termine stesso.
Negli anni, lo sviluppo di nuove linee e forme l’ha resa per lo più, poco utilizzata.
La sua forza è generalmente il peso che le permette di sfondare fondali duri ma la resa in fondali morbidi e sabbiosi è decisamente lontana dagli standard delle ancore moderne.
A tutto questo va aggiunto che tende facilmente ad incagliarsi in fondali rocciosi.
5. Ancora Delta e CQR:
Sono senza dubbio tra le nuove forme dominanti nel settore delle ancore.
Contrapposte alla Ammiragliato certamente il confronto non può esistere.
Questa ancore dalla forma ad aratro hanno una buona penetrazione in ogni tipo di fondale che lo permetta ed una discreta capacita aggrappante su fondali rocciosi.
Tendono a scivolare su fondali fangosi e ricchi di alghe.

6. Ancora Bruce:
Altra forma estremamente diffusa su barche di media/grande dimensione per le sue ottime caratteristich.
Predilige fondali “densi”, come queli fangosi, dove va in trazione molto facilmente, mantenendo una buona stabilità sul fondale.
Grazie alla sua forma lavora discretamente anche con poca catena mentre lo stessa caratteristica non permette una sistemazione comoda, se non sul musone.
Bene su ogni fondale senza eccellere in nessuno.

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